’89 domande a Claudym – Cantante & illustratrice

Nome? Claudia (@iamclaudym).

Età? Tra i 20 e i 30 anni.

Che lavoro fai? Mi sto dedicando totalmente alla musica.

Cosa hai studiato? Arte al liceo, Scienze e Tecnologie in università.

Hai fatto una cover di Razzi Arpia Inferno e Fiamme dei Verdena, puoi farci una top 5 delle loro canzoni che ti piacciono di più? Razzi Arpia Inferno e Fiamme, Loniterp, Trovami Un Modo Semplice Per Uscirne, Scegli Me, Muori Delay.

E i Nirvana ti piacciono? Impossibile trovare qualcuno a cui non piacciano.

Pensi che la vita dell’uomo abbia un senso? Sì, anche se a volte ci vuole un po’ per trovare il proprio.

Se ti chiedessero chiedessero dei favori sessuali per diventare famosa a livello planetario nel mondo della musica (ed avessi la certezza matematica che questo funzionasse) accetteresti? Mai nella vita, poi la proposta del successo planetario mi metterebbe ansia (ride ndr).

Pensi, per esemplificare, che uccidere una zanzara sia la stessa cosa che uccidere un delfino? Nel senso, le vite degli esseri viventi secondo te sono tutte sullo stesso piano, oppure le valuti sulla base della loro funzionalità in relazione all’essere umano? Non valuto la vita degli animali in base alla loro utilità, però mi reputo un essere umano imperfetto e fatto di incoerenze, quindi con le zanzare faccio un’eccezione perché mi rompono le palle.

Cosa pensi degli NFT? Hanno un grandissimo potenziale e sono il futuro, anche se (come tutte le cose agli inizi) per hype a volte si esagera e si perde il reale focus.

Se potessi avere un super potere quale sceglieresti? Fermare il tempo, ma mi divertirebbe anche essere invisibile per farmi i cazzi della gente (ride ndr).

Chi è la persona con cui sei più legata nel mondo della musica? Ho pochi legami stretti nel mondo della musica purtroppo, tanti che vorrei approfondire. Adesso penso Okgiorgio, che è il producer con cui sto lavorando, perché stando in studio insieme inevitabilmente si crea un bel rapporto di fiducia.

Se ci dovessi andare a Sanremo di chi vorresti fare la cover? E con chi vorresti fare il duetto?Salirò” di e con Daniele Silvestri. Mi divertirei un sacco.

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Cosa pensi di quest’ultimo Sanremo? Mi è piaciuto! Un bel po’ di pezzi forti a livello radiofonico. Ho preferito però quello dell’anno scorso perché sono particolarmente affezionata a “Voce” e “Fiamme negli occhi”.

Pensi che il politically correct che abbiamo visto al Festival porti ad una reale riflessione sociale, oppure credi che vada a far leva sulle stesse dinamiche che conducono a ciò che il politacally correct vuole teoricamente contrastare? Nella fattispecie credi che un soggetto x comprenda le dinamiche di inclusione proposte, oppure pensi le vada a seguire per le stesse ragioni per cui potrebbe seguire le dinamiche di esclusione? (Questo ovviamente premettendo che la prima ipotesi è comunque più funzionale ad un ipotetico bene sociale della seconda) Ho seguito il Festival esclusivamente per la musica, perdendomi un po’ di discorsi anche perché mischiati, per questioni televisive, ad interventi di altro tipo un po’ lunghi. Ho però recuperato ed apprezzato molto il monologo di Drusilla Foer, per esempio. In generale, staccandomi dal Festival, penso che alcuni argomenti non sia importante trattarli a prescindere, ma solo con la giusta intelligenza e sensibilità, perché estremamente delicati. Quando si sbagliano le parole si rischia di fallire nell’intento, seppur positivo, facendo appunto leva su dinamiche di inclusione sbagliate o poco chiare.

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Pensi che della musica di oggi ascolteremo ancora qualcosa tra vent’anni? Se sì puoi farci l’esempio di una canzone? Sicuramente! Io mi vedrei a cantare “Pesto” di Calcutta.

Puoi farci una lista di almeno 5 persone famose che vorresti fra il pubblico ad un tuo concerto se potessi scegliere? Paul McCartney, Tyler Joseph, Lady Gaga, Damon Albarn e Rihanna.

E ad una festa? Tarantino, Lizzo, Cardi B, Will Ferrell e Tom Hardy.

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Sei mai uscita con uno dei tuoi fan? Mia mamma, circa 2 volte a settimana.

Una canzone che avresti voluto scrivere tu?The Less I Know The Better dei Tame Impala.

Se potessi comporre la miglior band della storia chi ci sarebbe? Freddie Mercury e Elton John piano e voce, Paul McCartney e Ringo Starr di nuovo riuniti e Brian May alla chitarra.

Se potessi comporre la miglior band di oggi chi ci sarebbe? Bjork alla voce, Thom Yorke seconda voce e chitarra, Dave Grohl alla batteria e Thundercat al basso.

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Se dipendesse esclusivamente da te, quale sarebbe la tua prima azione da compiere a favore della parità di genere fra uomo e donna? Parità salariale.

Se potessi essere la protagonista di un film quale sceglieresti? Cindy di Scary Movie, sarebbe divertentissimo.

Pensi che Hegel abbia ragione a porre la musica come arte ad un livello superiore, o pensi che le arti figurative, soprattutto a livello emozionale, siano sullo stesso piano? Penso che siano tutte sullo stesso piano e che sia soggettivo: ogni forma d’arte è necessaria e ci arriva in modo diverso.

Se potessi scegliere in che epoca preferiresti vivere? Forse nonostante tutto in questa.

Cosa pensi del fatto che Greta Thunberg sia il guru della lotta al cambiamento climatico, forse una delle più grandi problematiche che si troverà ad affrontare l’umanità? Che sia l’ennesima dimostrazione di quante soddisfazioni stanno dando e possono dare le nuove generazioni.

Se potessi passare una giornata con un personaggio storico chi sceglieresti? Leonardo da Vinci.

Qualcuno con molti follower su Instagram ha la tua attenzione più di una persona che invece ne ha pochi? Al primo occhio, disattento, purtroppo no. Ma più che per i numeri per la spunta blu. Però poi non me ne frega niente, guardo solo i contenuti, infatti non seguo molti profili grossi.

Quali sono le persone che ti hanno più ispirato? Tantissime: chi musicalmente, chi nell’attitudine, chi nello stile. Diciamo che già da piccola ero affascinata dalle figure carismatiche e cazzute, soprattutto femminili, perché mi riconoscevo in quel percorso. Pensando ai primi imprinting: Avril Lavigne, oppure delle Spice Girls, Mel C e Mel B.

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Se potessi parlare in mondo visione per 15 minuti cosa diresti? Al momento l’unico discorso così lungo che potrei fare è la mia tesi di Laurea.

Chi è per te la migliore band di adesso? Difficilissimo. Io amo i Twenty One Pilots, ma pure Tame Impala, Gorillaz, ce ne sono tante.

E della storia? Pure qui, faticosissimo ahaha direi i Beatles per affetto e perché hanno dato un contributo ampissimo e vario alla musica.

Se dovessi scegliere un musicista che facesse una cover di una tua canzone chi sceglieresti? Cremonini.

La tua canzone di cui vai più fiera? Per ora “Come”.

La più apprezzata dal pubblico? Per ora “Nightmare”.

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Il posto più bello in cui hai suonato? Triennale, al MiManchi.

Quello in cui vorresti suonare? Il Forum.

Dove vivi? Milano.

Di dove sei? Nata a Luino, Varese.

Ristorante e bar preferiti nella città dove vivi? Ristorante, adesso Le Vent Du Nord, sui bar non saprei perché essendo astemia non sono una buona frequentatrice.

E nella tua città natale? Pizzeria i Portici: ci vado sempre quando sono di passaggio per una pizza al trancio.

E per quanto riguarda i locali? La Santeria.

Cosa non puoi vedere addosso ad un uomo? Costume slip e infradito, ma solo se mai volesse fare colpo su di me, se no easy (ride ndr).

E ad una donna? Odio le scarpe col tacchetto basso e la punta (non amo i tacchi in generale).

Il momento in cui ti sei sentito professionalmente realizzata? Quando ho firmato con Island.

Cosa risponderesti al dilemma del Mandarino di Chateaubriand poi ripreso da Balzac e innumerevoli altri filosofi? Nella fattispecie se per esaudire un tuo desiderio qualsiasi dovessi far terminare la vita di una persona estremamente lontana da te e di cui non sai niente, senza che questa soffra e senza che nessuno mai lo sappia, lo faresti? Mi mette i brividi solo a pensarci, ma non so cosa farei in una situazione di disperazione (es. se potessi salvare una persona che amo). Mi rovinerei però la vita per il senso di colpa, mi ucciderebbe ogni giorno.

Credi nell’esistenza del concetto di bellezza oggettiva o pensi che esista solo quella soggettiva? Esiste una bellezza oggettiva ma se ne deve parlare nei giusti contesti. Universalmente, ha un peso relativo.

Che lavoro fanno i tuoi? Adesso sono entrambi in pensione, mio padre aveva una piccola ditta e mia mamma lavorava con lui.

Dove andavi in vacanza da ragazza? Sempre a Gozo (Malta), poi dagli 8-9 anni i miei hanno ripreso a viaggiare in Oriente e mi hanno portata con loro. Ho avuto la fortuna di vedere dei posti incredibili fino ai 17 anni.

Dove vai in vacanza ora? Quest’anno non ho fatto vacanze, ma nel 2020 ho fatto un bellissimo viaggio in giro per l’Italia, che conoscevo davvero poco.

Come nascono le tue canzoni? Segui qualche iter particolare quando componi? Sono sempre nate nel silenzio della mia camera, con la musica che mi girava già chiara nella testa e la voce che registravo sul cellulare o sul computer. Adesso mi sto abituando ad una scrittura e composizione condivisa, in studio.

Di cosa parla il tuo ultimo singolo “Come”? E come è nato? Di una situazione di friend zone. Non parlo quasi mai di amore, ma il brano sia nella melodia che nel sound richiamava gli anni ’90 e questo ritorno indietro nel tempo ha matematicamente risvegliato dei momenti della mia adolescenza che ho raccontato nel testo.

Hai mai provato qualche droga? Più o meno.

Se sì quali? Qualche canna, ma ho scoperto a distanza di anni di non aver mai aspirato (ride ndr).

Qual è la tua preferita? Nessuna.

Quale usi più spesso? Non ne uso, ma parto facilmente con l’Estathé.

Ci puoi raccontare l’aneddoto più interessante rispetto ad una tua eventuale esperienza con le droghe? Credevo di essere fatta ma non avevo aspirato (nuovo programma su Real Time).

Puoi darci una definizione di arte? Potenza emotiva senza filtri.

Credi che il binomio arte e droga sia solo un cliché? Sicuramente senza alcune droghe non avremmo alcuni capolavori, però si possono fare anche senza.

Cosa consiglieresti a chi vuole fare il tuo mestiere? Di difendere sempre la propria visione.

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La miglior festa a cui sei stata? Non ne ricordo una in particolare, ma una serie a casa di una mia amica storica.

Cosa avresti fatto (o avresti voluto fare) se non avessi fatto la musicista? Penso l’illustratrice.

Secondo te nel mondo della musica ci sono più raccomandati o gente di talento?  Una via di mezzo.

Cosa pensi a proposito del fenomeno del virtue signalling? Nella fattispecie pensi che se le persone che partecipano a delle manifestazioni, o che si prodigano nell’attivismo, non avessero la possibilità di postare al riguardo sui social, si impegnerebbero comunque ed alla stessa maniera in dette attività? Sicuramente molti no, ma non penso che sia esclusivamente per un rendiconto personale, quanto a volte per un nascosto “obbligo” a schierarsi causa dinamiche di polarizzazione dell’opinione (buoni contro cattivi).

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Ti sei mai sentita discriminata in quanto donna? Se sì puoi raccontarci un aneddoto al riguardo? Sì, mi è capitato con dinamiche sottilissime: per es. c’è questa retorica per la quale è difficile pensare che sia davvero tu, donna, ad avere la visione del progetto, ma che sia merito di una figura maschile che ti indirizza dietro le quinte.

Quando un approccio sconfina nel catcalling? Quando viene fatto con l’intento di mettere a disagio l’altra persona e dimostrare superiorità.

Ti è mai capitato di subirlo? Sì, certo.

Qual è il complimento che ricevi più spesso su Instagram? Simpatia e musica.

E l’offesa invece? Generalmente sempre sulla musica, ma c’è stato un periodo in cui mi insultavano per le scarpe che mettevo, qualche feticista, boh (ride ndr).

Ti fanno mai proposte hot? Se sì hai mai risposto? Fortunatamente no, da un po’, a meno che le chat spam xxx non valgano.

Pensi che il rapporto fra le nuove leve di musicisti e i social network sia imprescindibile per sfondare? Sicuramente i social sono il nostro portfolio: importantissimi sia per posizionamento che per ampliare il pubblico.

Nel mondo della musica ti è capitato di constatare l’esistenza di dinamiche patriarcali? Sì, ma più per racconti altrui che per esperienze personali, sono stata davvero molto fortunata fino ad ora.

Puoi dirci un numero da 1 a 89? 89.

L’argomento di cui sei più esperta? Meme e serie tv.

Sei mai stato innamorata? Yes.

Ora sei innamorata? Sì.

Ti ricordi un tuo concerto particolarmente riuscito? Se sì dove stavi suonando? L’unico che ho fatto fino ad adesso per il progetto Claudym, molto figo: in Triennale per il MiManchi.

Se ci dovessi mostrare un tuo video di un live su YouTube quale sceglieresti? Il live di Nightmare per Deposito Zero.

Pensi la cultura sia a prescindere un bene per un individuo o credi che in alcune sue declinazioni faccia perdere all’uomo la sua purezza? Penso sia sempre un bene.

Quanti soldi dovrebbero offrirti per fare un porno? Fallirebbero con qualsiasi cifra, non lo farei mai, mi vergogno pure a stare in costume (ride ndr).

E per beneficienza lo faresti? Per esemplificare, se ti dicessero costruiamo una scuola in un paese del terzo mondo in cambio di un tuo video porno accetteresti? Sarebbe la proposta più assurda di sempre no, mai (ride ndr).

Qual è la tua posizione rispetto alla guerra fra Ucraina e Russia? Ovviamente dalla parte del popolo ucraino, anche se purtroppo pure quello russo è, in un altro modo, vittima delle azioni di Putin. 

Cosa pensi dei ragazzi italiani che stanno raggiungendo l’Ucraina? Pensi lo facciano per la libertà del popolo Ucraino o pensi ci sia una componente di esibizionismo? Spero siano mossi più dai propri ideali che dall’esibizionismo.

È corretto secondo te porre dei limiti all’immigrazione, oppure tutti dovrebbero poter andare ovunque? Tutti dovrebbero poter andare ovunque.

Se un ragazzo dovesse approcciare con te, preferiresti che scrivesse un messaggio su Instagram o che ti chiedesse il numero di cellulare di persona come si usava una volta? Credo sia più facile approcciarmi su Instagram, non mi fiderei tanto a lasciare il mio numero.

Che lingue parli? Italiano e inglese, a volte malino, dipende da quanto ci credo sul momento.

Film preferiti? Quasi tutti quelli di Tarantino, molti di Nolan e i classici della mia infanzia (Ghostbusters, Jumanji, E.T., ecc).

Registi preferiti? Tarantino, Nolan e Wes Anderson.

Canzoni preferite?A day in the life, Bohemian Rhapsody, Beetlebum, Space Oddity, Rocket Man.

 Band preferite? Queen, Beatles, Blur, Oasis, Nirvana.

Una band famosa che non ti piace? Nickelback.

Una italiana di oggi che ti piace? Margherita Vicario, Emma Nolde, Levante, Madame, ce ne sono tante.

Una che non ti piace? Meglio non lo dica (ride ndr).

Attori preferiti? Italiani: Marco Giallini, Valerio Mastrandrea, Valeria Bruni Tedeschi. Internazionali: Meryl Streep, Tom Hardy, Leonardo Di Caprio, Gary Oldman, Uma Thurman.

Vediamo sempre più brand che scelgono modelle che non rispondono ai cosiddetti canoni estetici “classici”, o quanto meno a cui eravamo abituati, secondo te è il segnale di una vera volontà di cambiamento sociale oppure pensi sia una mossa di marketing volta a cavalcare l’onda del politically correct? E’ spesso una triste mossa di marketing. Ma quando lo è riesce sempre male.

È più difficile secondo te sfondare nel mondo della musica rispetto ad un uomo? Se sì perché? E’ più difficile perché il pubblico più fedele è quello femminile. Devi piacere alle donne ed è una bella sfida.

L’esperienza più folle che hai vissuto? Vacanza in Thailandia: cado in una discesa durante un trekking, mi apro il ginocchio, mi soccorre uno sciamano non vedente che inizia a curarmi con riti e miscele varie che aveva preparato.

 Se sei etero la cosa più hot che hai fatto con qualcuno del tuo stesso sesso, se sei gay con qualcuno del sesso opposto? Niente, sono una persona molto triste (ride ndr).

Personaggio storico preferito? Einstein.

Se potessi eliminare la globalizzazione schiacciando un tasto lo faresti? Non lo so perché ci sono vantaggi e svantaggi.

E i social network? No, solo qualche aggiustata e tutela in più.

Puoi definirti con un aggettivo? Caotica.

Serie tv preferite? Friends, Big Little Lies, Flea Bag, Black Mirror, Euphoria.

Se fossi un animale quale vorresti essere? Un pinguino imperatore anche se fa una vita di merda.

Sei favorevole alla liberalizzazione delle droghe leggere? Sì.

E di quelle pesanti? No. 

Ti hanno mai offerto sesso in cambio di qualcosa? Mai. 

Ti hanno mai chiesto sesso in cambio di qualcosa? Mi hanno offerto il successo planetario ma ho rifiutato (ride ndr).

Hai qualche orientamento politico? No.

Personaggio politico preferito? Non mi esprimo perché entrerei in un buco nero.

Il bene materiale che più desideri ed invidi? Forse qualche oggetto da collezione.

La dote che vorresti avere e che non hai? Saper fare le bolle con le cicche, più mille altre.

Quanto conta per te il denaro da 1 a 10? 6-7 perché vivo a Milano ed è tutto troppo caro

E la fama? 7.

Quanto contano da 1 a 10 fama e ricchezza per conquistare un partner secondo te? Dipende dalla persona, faccio una media di 5.

E la bellezza? 8.

E l’intelligenza? 8, è sottovalutata.

Hai mai preso due di picche? Avoja.

Hai mai tradito in amore? Mai.

Hai mai tradito un amico? Mai.

Quanti soldi dovrebbero eventualmente offrirti per fartelo fare? Non accetterei.

Ti ricordi il primo disco che hai comprato? Forse Festivalbar 2000.

Quando hai capito che ciò che fai ora sarebbe stato il tuo lavoro? Quando ho trovato un management e poi firmato con Island.

Hai qualche rimpianto su cose che avresti voluto fare ma non hai fatto? Se sì quali? Avrei voluto un po’ di leggerezza negli anni del liceo. Me li sono un po’ rovinati.

 Hai qualche rimorso per qualcosa che hai fatto ma che avresti dovuto fare diversamente? Se sì quali? Sono stata spesso una testa di cazzo, anche nel percorso musicale.

La cosa più costosa che hai rubato? Un cerchietto da H&M ma è stata quella pezzentona di mia sorella ahaha

Fai mai per Instagram cose che altrimenti non faresti? Sì, condividere. Non ne ho sempre voglia.

Cosa pensi degli influencer? Rispetto il lavoro di una parte di loro, ma molti mi annoiano.

Ti consideri un influencer? Assolutamente no.

Quanto tempo passi su Instagram guardando le statistiche del tuo profilo? Le statistiche pochissimo.

Qual è la differenza fra le band inglesi o americane e quelle italiane? Soprattutto in Inghilterra ci sono degli standard altissimi.

Pensi che in Italia ci sia meritocrazia? Non tanto.